Sicurezza e deliverability
Perché le tue email finiscono in spam (e cosa controllare per prima cosa)
· Redazione Meravimail · 7 minuti di lettura
SPF, DKIM e DMARC spiegati senza gergo: cosa fanno, come si controllano e quali sono le tre cause più frequenti di consegna mancata.
Quando un cliente dice «non mi arrivano le tue email» quasi mai è colpa del testo del messaggio. Nel 99% dei casi è il dominio che non riesce a dimostrare che quel messaggio è davvero tuo.
Le tre firme del mittente
- SPF è l'elenco dei server autorizzati a spedire per il tuo dominio. Se spedisci da un server che non è nell'elenco, chi riceve ha il diritto di insospettirsi.
- DKIM è una firma crittografica applicata al messaggio: dimostra che nessuno l'ha alterato per strada e che viene da chi dice di venire.
- DMARC dice ai destinatari cosa fare quando SPF e DKIM non tornano: ignorare, mettere in spam o rifiutare. Ti fa anche arrivare dei rapporti su chi sta spedendo a nome tuo.
Senza queste tre cose una email non è "sospetta" per il contenuto: è non verificabile, che oggi è sufficiente per finire nella cartella sbagliata.
Le tre cause più frequenti
- Due record SPF sullo stesso dominio. Le regole di Internet dicono che in quel caso la verifica dà errore permanente. Succede quasi sempre così: si aggiunge un nuovo servizio e invece di aggiungere il suo pezzo nel record esistente se ne crea un secondo.
- Il vecchio fornitore ancora nell'SPF, il nuovo no. Classico dopo un cambio di servizio fatto a metà.
- Troppi "include" nell'SPF. Anche qui c'è un limite tecnico: superato quello, la verifica fallisce e il messaggio perde la sua prova migliore.
Cosa controllare, in ordine
- Che esista un solo record SPF e che contenga il servizio che usi oggi.
- Che la chiave DKIM del tuo servizio sia pubblicata e attiva.
- Che ci sia un DMARC, anche solo in modalità di osservazione: senza, non saprai mai chi spedisce a nome tuo.
- Che il nome del mittente non cambi a ogni invio: la reputazione si costruisce sulla continuità.
Cosa non serve
Non serve comprare "servizi di reputazione", non serve evitare la parola "gratis" nell'oggetto e non serve mandare meno email. Serve che il dominio sia configurato bene una volta e resti così.
Come lo teniamo d'occhio noi
Controlliamo i record del tuo dominio ogni giorno. Se uno dei tre sparisce o cambia — succede quando qualcuno tocca il pannello del dominio per altri motivi — ricevi un avviso con scritto cosa è cambiato e come rimetterlo a posto.